Competenza

E’ noto che il parametro fondamentale per valutare qualsiasi terapia o intervento sanitario sono l’efficacia e la sicurezza. Gli operatori sanitari sanno che l’omeopatia non causa eventi avversi, ma molti ancora hanno dei dubbi sulla sua efficacia. Ciò contrasta con l’esperienza clinica di molti tra medici e veterinari qualificati che nella loro pratica quotidiana verificano la notevole efficacia dell’Omeopatia in numerose sindromi cliniche, sia croniche che acute. Gli stessi pazienti verificano tale efficacia sia per piccoli disturbi che per patologie di grande impatto sociale [1].

Il vero problema dunque non è l’efficacia [2] e la sicurezza dell’Omeopatia, ma il nodo cruciale rimane la formazione dei medici e veterinari competenti e qualificati [3]: chi ha la competenza di insegnare l’Omeopatia?

Da anni la Scuola di Medicina Omeopatica di Verona lavora sulla risoluzione di queste fondamentali problematiche. In collaborazione con la Società Italiana di Medicina Omeopatica, sono stati fissati gli standard nelle “Norme per la qualificazione professionale in Medicina Omeopatica” [4].

Nella Scuola di Verona insegnano medici e veterinari che rispondono agli standards fissati dall’associazione scientifica.
Tutti i Docenti sono impegnati con l’Omeopatia, che applicano quotidianamente nella pratica clinica. Molti di loro praticano l’Omeopatia da più di 15 anni, contribuendo fortemente alle competenze mediche per insegnamento. Inoltre alcuni Docenti sono impegnati in studi di ricerca scientifica e clinica di alto rilievo e importanza in collaborazione con strutture ospedaliere per il trattamento delle più svariate patologie.

Da due anni è attivo, nel Corso di Perfezionamento dei Medici Omeopati, un laboratorio di Clinica Omeopatica in cui omeopati esperti condividono lo studio di casi clinici complessi e della metodologia omeopatica. Tutto questo è competenza e qualificazione per insegnare l’Omeopatia.

Referenze

[1] Schafer T, Riehle A, Wichmann HE, Ring J. Alternative medicine in allergies
– prevalence, patterns of use, and costs . Allergy 2002 Aug;57(8):694-700. In questo studio, l’ 82,4 % di una popolazione di pazienti che usa le medicine non convenzionali per problemi di allergia, ha avuto risultati “molto buoni” o “piuttosto buoni”; la MNC più seguita da questi pazienti è l’omeopatia
[2]Per una discussione approfondita sull’efficacia in omeopatia, vedi il seminario “omeopatia e medicina ufficiale verso l’integrazione”
http://www.omeopatia.org/
[3]A questo proposito, ecco quanto afferma G. Vithoulkas, uno dei massimi omeopati contemporanei : “There is only one handicap to homeopathy, and this is that is extremely difficult to master” – da Vithoulkas G.; The Science of Homeopathy; Grove Press, New York 1980, pag. XVI . Questa difficoltà deriva da diversi fattori, fra cui :
– i dati sperimentali e clinici su cui si basa la prescrizione in omeopatia sono molto vasti (Materia Medica)
– la prescrizione non è sintomatologica (non esiste in omeopatia “il medicinale per il mal di testa”) ma è individuale
[4] Società Italiana di Medicina Omeopatica: Norme per la qualificazione professionale in medicina Omeopatica
http://www.omeomed.net/sub_index/Articoli/qualificazione/autoregolamentazione.html

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