Dalla vita intra-uterina al bambino. La pediatria nella relazione mamma-figlio.
Diagnosi e trattamento medico di base in inglese
La ricerca scientifica in omeopatia: evidenze, metodi e prospettive.
Psicosomatica, piccoli e grandi rimedi. Casi clinici.
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Corso base full immersion d'inglese
L'informatica al servizio del medico e del veterinario (Livello avanzato)
1° Congresso di Omeopatia Veterinaria
Corso di Introduzione all'Omeopatia
Informatica al servizio del medico (I livello)
Informatica al servizio del veterinario (I Livello)
Medicina Omeopatica: tradizione ed evidenza clinica del metodo
Analisi del follow up in Omeopatia
Seminario di Clinica Omeopatica Bovina
Omeopatia & informatica: dal caso clinico alla raccolta epidemiologica dei dati
La filosofia informatica della KHA e IdeaNet: Mac repertory, Reference Works, Madras
Le basi scientifiche dell'omeopatia
Seminario di clinica omeopatica: verso l’evidence based homeopathy
La Metodologia omeopatica di Pierre Schimdt
Omeopatia, psicosomatica, psicoterapia: similitudini, differenze, specificità
La metodologia omeopatica di George Vithoulkas
Metodologie e modelli omeopatici a confronto
Analisi e prognosi della dinamica del caso
Seminario di Omeopatia Veterinaria del DR. Eric Vanden Eynde
Biologia e biofisica delle alte diluizioni. Una base scientifica per l'omeopatia.
Cura di patologie tumorali avanzate con l’ausilio dell’omeopatia
“Metodologie in Omeopatia : confronto fra le Scuole del Dipartimento Formazione FIAMO”
Come ottimizzare la relazione MEDICO-PAZIENTE - Relatore Alain Calmer
Seminario d'introduzione all'Omeopatia : “CURARE OGGI: arte terapeutica e medicina scientifica.”
Seminario con il dr. Dario SPINEDI : “Difficoltà nella cura dei casi oncologici”
7-10 Ottobre 2005
venerdì 7 ottobre pomeriggio: 15.00 -19.00
sabato: 09.00 - 12.15 - 14.00 - 19.30
Medici e Farmacisti
Eventi residenziali n. 66751 - 66753 in ECM Ministero della Salute assegnati n. 9 crediti ECM ai MEDICI e n. 10 crediti ECM ai FARMACISTI
Gli ECM verranno assegnati in base all’ordine d’iscrizione.
L’omeopatia, è la medicina non convenzionale più diffusa in Italia [1]. Questo comporta la necessità di informare gli operatori sanitari, chiamati a rispondere alle domande dei pazienti [2].
Evidenze scientifiche sull’efficacia dell’omeopatia sono state prodotte anche in patologie gravi [3] e confermate in studi recenti di outcome condotti su larga scala [4].
Con questo corso introduttivo si vogliono illustrare i principi dell’Omeopatia, come svolge la propria attività il medico omeopata, quali casi clinici umani e veterinari possono essere curati con l’omeopatia e quali sono le prove di efficacia sull’omeopatia.
Questo seminario è rivolto:
| Venerdì 7 ottobre 2005 | |
| 15.00 – 15.15 | registrazione partecipanti |
| 15.15 – 16.15 | I principi dell’omeopatia: la sperimentazione sull’uomo sano e il principio di similitudine Dr. Gennaro Muscari Tomaioli |
| 16.15 – 16.45 | discussione |
| 16.45 – 17.00 | break |
| 17.00 – 18.15 | I principi dell’omeopatia: Il medicinale unico, diluito e dinamizzato; La legge di guarigione di Hering Dr.ssa Elena Tonini |
| 18.15 – 19.00 | discussione |
| Sabato 8 ottobre 2005 | |
| 9.00- 9.30 | Ragazza adolescente con predisposizione alle infezioni da streptococco e alle malattie cardiache: quale alternativa alla terapia antibiotica? Dr.ssa Raffaella Pomposelli |
| 9.30- 10.00 | discussione |
| 10.00- 10.30 | Incontinenza urinaria non infiammatoria in un cane adulto Dr. David Bettio |
| 10.30 – 11.00 | discussione |
| 11.00 – 11.15 | break |
| 11.15 – 12.15 | L’Omeopatia e le ragioni della Scienza Prof. Paolo Bellavite |
| 12.15 – 14.00 | pausa pranzo |
| 14.00 – 15.00 | Come lavora l’omeopata: da una visione d’organo alla globalità e unicità della persona Dr. Maurizio Castellini |
| 15.00 – 15.30 | discussione |
| 15.30 – 16.30 | Omeopatia e Allopatia: verso l’integrazione per una sola medicina Dr.ssa Raffaella Pomposelli |
| 16.30 – 17.00 | discussione |
| 17.00 – 17.15 | break |
| 17.15 – 17.45 | Complesso granuloma eosinofilico nel gatto trattato omeopaticamente Dr. David Bettio |
| 17.45 – 18.15 | Persona con danno neurologico degli arti inferiori valutato all’elettromiografia prima e dopo il trattamento omeopatico Dr.ssa Raffaella Pomposelli |
| 18.15 – 19.00 | discussione |
| 19.00-19.30 | prova scritta di verifica dell’apprendimento |
1. Menniti Ippolito F., Gargiulo L., Bologna E., Forcella E., Raschetti R.; Use of unconventional medicine in Italy: a nation wide survey; Eur. J. Clin. Pharmacol. 2002 Apr;58(1):61-4
2. Bodane C., Brownson K.; The growing acceptance of complementary and alternative medicine Health Care Manag 2002 Mar;20(3);11-21
3. Clarke J.H. Colera, diarrhoea and dysentery; Encyclopedia Homeopathica: http://www.archibel.com
4. The Clinical Results of Homeophatic Prescribing in Primary Care; Results in over 1000 cases; http://www.hom-inform.org/
“Sui compiti dell’uomo” Ippocrate
“ I dolori (lamentazioni) saranno rimossi mediante il loro opposto, ciascuno secondo le proprie caratteristiche […] Un altro modo per rimuovere il dolore è il seguente: attraverso il simile la malattia si sviluppa ed attraverso l’uso del simile la malattia si guarisce. Così, ciò che produce il tenesmo urinario nel sano, lo cura nella malattia. La tosse è provocata e guarita attraverso lo stesso agente, così come nel caso del tenesmo urinario. […] Se uno immerge un paziente con un’infiammazione e edema in acqua calda e gli somministra molti liquidi, egli guarirà il paziente mediante un eccesso di fluidi: ciò che causa l’edema, guarirà la febbre e l’edema. […] Se uno dà molta acqua da bere ad un uomo che soffre di vomito continuo, il materiale che causa il vomito sarà rimosso ed il vomito guarirà. Così il vomito è fermato da un emetico. Ma uno può anche fermare il vomito anche se riesce a far eliminare da sotto ciò che, restando nel corpo, causa il vomito. […] Così la salute può essere restaurata con due opposti procedimenti. Se tale principio valesse in tutti i casi, non sarebbe difficile intervenire efficacemente, a seconda della natura e della causa della malattia utilizzando ora il rimedio contrario, ora il rimedio simile”
Von Ursprung und Herkommen der Franzosen, 7, 300-302 (Sudhoff Ed.) Paracelo
“ La medicina deve essere somministrata non con il peso, ma con criteri che vanno oltre il semplice peso. Infatti, chi può pesare un raggio del sole, chi può pesare l’aria? Nessuno. Ma in che modo la medicina dovrebbe essere somministrata? In modo che essa lavori nel corpo come un fuoco… Può uno determinare il peso del fuoco? No, non si pesa il fuoco. Una scintilla è senza peso. Lo stesso si capisce che deve riguardare la somministrazione del medicinale.”
De Pestiate, 1, 340 (Huser Ed.) Paracelso
“È una vana speranza confidare nel fatto che molti rimedi possano essere cumulati in una singola prescrizione, come se uno almeno potesse funzionare. Oh miserevole prescrizione! Chi fa così dimentica che una cosa sporca rovina anche le altre.”
Definizione di Omeopatia
È un metodo di cura che impiega un solo rimedio, diluito e dinamizzato, sperimentato sull’individuo sano, scelto secondo la legge di similitudine
“Corrispondenza degli organi e direzione della cura” James T. Kent Appunti di Medicina Omeopatica ed. red 1999
Hering introdusse per primo la legge di Direzione dei Sintomi: dall’interno all’esterno, dall’alto verso il basso e nell’ordine opposto a quello della loro comparsa.
Gli organi fisici corrispondono alla parte interna dell’uomo: alla volontà e all’intelligenza.
Secondo la Legge, nel passaggio dall’interno all’esterno non sempre i sintomi mentali sono seguiti da disturbi cutanei, e quando questo avviene siamo in presenza di uno sviluppo più rapido. Il processo di cura è più lento quando si manifestano disturbi gastrici o renali. Poi il processo attraversa la serie degli organi e, come lo stomaco migliora, compaiono il catarro e le eruzioni cutanee e quel paziente conserverà buone condizioni di salute.
Se invece a un disturbo mentale seguono, dopo la prescrizione, catarro polmonare o bronchiale o qualunque disturbo gastrico, intestinale o polmonare, il paziente è in fase di miglioramento.
Quando un individuo è malato nella volontà, quando odia ciò che amava, quando desidera distruggere o fuggire la propria vita oppure odia i propri figli, quando una moglie è ostile al marito o tutto il sistema nervoso volontario è disturbato, che cosa accadrà in questa forma di follia? Se si è somministrato il rimedio giusto, si ammaleranno il fegato o il cuore, che corrispondono al sistema volontario. Quando si prescrive per i disturbi della volontà, si avranno problemi al cuore e al fegato e non affezioni gastriche o renali. […]
Gli organi sessuali sono normalmente collegati alla volontà. Le donne con disturbi degli organi sessuali, all’utero e alle ovaie, soffrono di soppressione sia in ciò che amano sia nell’intelletto, mentre gli uomini con disturbi sessuali che coinvolgono gli organi sessuali sono colpiti principalmente negli organi intellettuali
Organon S. Hahnemann
§ 22
Poiché nelle malattie null’altro si può dimostrare da rimuovere in esse – per ridare lo stato di salute – se non la totalità dei segni e dei sintomi, ed anche nelle medicine null’altro è dimostrabile curativo se non la loro proprietà di produrre sintomi di malattia nell’uomo sano e rimuoverli nel malato, le medicine portano la guarigione e distruggono le malattie solo in quanto i medicamenti col produrre certi sintomi e sindromi – ossia col produrre ad arte un certo stato di malattia – rimuovono e distruggono lo stato naturale di malattia.
Inoltre ne consegue che per la totalità dei sintomi della malattia da guarire deve essere scelta quella medicina, che (secondo l’esperienza ha sintomi rimovibili più facilmente, più sicuramente, più duraturamente con sostanze a sintomi simili o contrari) ha dimostrato avere la migliore tendenza a produrre sintomi simili o contrari
§ 26
Questo si basa sulla seguente legge naturale omeopatica – legge qua e là intravista, ma finora non riconosciuta e che è base di ogni vera guarigione: “un’affezione dinamica debole viene, nell’organismo vivente, duraturamente cancellata da un’affezione più forte, se questa, differendo per qualità, le è assai simile nella sua manifestazione.
§ 9
Nello stato di salute dell’uomo la forza vitale, vivificatrice e misteriosa, domina in modo assoluto e dinamico (= autocrazia) il corpo materiale (= organismo) e tiene tutte le sue parti in meravigliosa vita armonica di sensi ed attività, in modo che il nostro intelletto ragionevole si possa servire liberamente di questo strumento sano e vitale per gli scopi superiori della nostra esistenza
“Spirito della dottrina medica omeopatica” Samuel Hahnemann Marzo 1813
Poiché le malattie sono alterazioni dinamiche del nostro carattere vitale, non possono essere rimosse se non per mezzo di agenti e poteri che sono anche capaci di produrre alterazioni dinamiche della salute umana, cioè le medicine, che curano le malattie in modo virtuale e dinamico.
Queste sostanze e poteri attivi (medicine che abbiamo a disposizione), effettuano la cura delle malattie mediante lo stesso potere dinamico di alterare lo stato attuale di salute, mediante lo stesso potere di squilibrare il carattere vitale del nostro organismo riguardo alle sue sensazioni e funzioni, per cui esse sono capaci di attaccare l´individuo sano e produrre in lui alterazioni dinamiche e alcuni sintomi morbosi, la conoscenza dei quali come vedremo, ci fornisce le più veritiere informazioni concernenti gli stati morbosi che con certezza possono essere curati da ciascuna particolare medicina.
Il potere curativo delle medicine non può esprimersi in altro modo, così sicuro e palpabile, e non può essere conosciuto da noi in maniera più pura e perfetta se non attraverso i fenomeni morbosi e i sintomi (malattie artificiali) che le medicine sviluppano sugli individui sani.
“Le malattie croniche” Prefazione alla II edizione" S. Hahnemann (1835-1839)
Tuttavia, le infinite variabili che costituiscono la differenza fra un paziente e l’altro, come la sensibilità, l’età, lo sviluppo fisico e mentale, la forza vitale e soprattutto la natura della malattia, esigono una grande varietà di trattamento, come pure di modalità di somministrazione delle dosi del rimedio. Le malattie, infatti, possono essere di vario genere: una è naturale e semplice, ma recente, un’altra pure naturale e semplice, ma di vecchia data; una può essere complicata, ossia combinata con altre malattie croniche, un’altra ancora, come purtroppo per lo più accade, può essere stata aggravata da una cura allopatica, complicandosi con una malattia medicamentosa e questo è il caso più grave.
Nelle malattie di qualunque genere e gravità (comprese le malattie acute e subacute, più o meno maligne) è opportuno somministrare il rimedio in globuli sciolti suddividendo la soluzione in più somministrazioni. In questo modo si può somministrare il rimedio diluito in una quantità d’acqua
Nelle malattie croniche ho avuto maggiori vantaggi somministrando una dose (ossia un cucchiaio) della soluzione del rimedio appropriato ogni due giorni e, più frequentemente, una volta al giorno.
Il nostro principio vitale non sopporta facilmente la ripetizione immediata di un medicamento alla medesima dinamizzazione. Quando ciò avviene, infatti, può accadere che l’effetto benefico della prima dose sia in parte neutralizzato, oppure che si manifestino nuovi sintomi caratteristici del rimedio che non si erano mai manifestati (malattia medicamentosa), e che questi ostacolino la cura. In questo modo può accadere che anche un rimedio omeopatico, scelto con attenzione, produca effetti negativi e raggiunga lo scopo solo in modo imperfetto, o non lo raggiunga affatto.
Ma quando occorre somministrare ripetutamente uno stesso rimedio, come è indispensabile fare per guarire una malattia cronica grave, è sufficiente variare ogni volta un po’ la dinamizzazione della dose somministrata, perché la forza vitale riceva il rimedio tranquillamente e, per così dire, di buon grado. Il rimedio potrà quindi essere somministrato anche a brevi intervalli avvertendo dopo ogni somministrazione un miglioramento. Per ottenere questo lieve cambiamento del grado di dinamizzazione è sufficiente scuotere cinque o sei volte la soluzione contenente i globuli, prima di ciascuna somministrazione.
Allorché il rimedio produce effetti troppo marcati, si eviterà di ripetere la somministrazione il giorno successivo.
Se appaiono solo i sintomi della malattia, che però si aggravano progressivamente malgrado la dose ridotta e il grado di dinamizzazione venga elevato, significa che è arrivato il momento di interrompere, per una settimana o due, la somministrazione del rimedio e che occorre aspettare un miglioramento di un certo rilievo.
Nel trattamento delle malattie croniche è spesso opportuno prendere il rimedio, per via orale o frizionato, la sera poco prima di andare a dormire: ciò serve a evitare qualche disturbo che potrebbe manifestarsi prendendo il rimedio più presto.
Nei casi di ipersensibilità complicati da un’estrema debolezza, il rimedio può essere somministrato solo per inalazione. Quando è necessario ripetere la somministrazione della dinamizzazione, essa dovrà essere precedentemente agitata. Se il medico non vedrà sorgere nuovi sintomi, continuerà agli stessi intervalli, finché non cominceranno ad aggravarsi i sintomi presenti all’inizio; poi comincerà a prolungare gli intervalli tra una dose e l’altra, riducendo la quantità.
Com’è noto, nel caso del colera il rimedio dovrà essere somministrato a intervalli molto più brevi.
Heilkunde der Erfahrung, Hufeland’s Journal, 22, St. 3, 5, 1806 S. Hahnemann
La ripetizione della dose di una medicina è regolata dalla durata d’azione di ogni singola medicina. Se il rimedio agisce in modo positivo e curativo, il suo effetto è percepibile come un miglioramento permanente, anche dopo che esso ha cessato la sua specifica azione. A tale punto, un’altra dose del rimedio adatto distrugge ciò che resta della malattia. Il buon lavoro della prima dose non sarà distrutto, a meno che non si dia una seconda dose prima che siano passate almeno alcune ore dalla cessazione dell’azione del rimedio.. Quindi, per avere un buon risultato finale, non si deve ripetere la dose prima dell’esaurimento dell’effetto della prima, altrimenti c’è il rischio che la cura sia frustrata da una ripetizione troppo rapida.
Aggiunge anche che dosi troppo frequenti possono causare accumulo e la produzione di sintomi troppo violenti.
Come si misura l’azione dell’omeopatia?
I principali parametri con cui si valuta ogni intervento sanitario (e quindi anche una terapia) sono :
a. efficacia
b. b. efficienza
c. c. effettività
Oggi è noto che il parametro fondamentale per valutare una terapia è l’effectiveness (effettività), cioè l’efficacia della terapia nelle reali condizioni in cui viene normalmente applicata. Qual è dunque l’efficacia dell’omeopatia nelle reali condizioni d’uso? Quali sono le reali condizioni d’uso dell’omeopatia? La terapia omeopatica richiede una approfondita conoscenza sia della medicina generale, sia dell’omeopatia. La terapia omeopatica è una terapia individualizzata: il medicinale omeopatico è prescritto sulla base dell’insieme dei sintomi (fisici, energetici, mentali) che presenta il paziente, e non solo sulla base dei sintomi della sua patologia principale. Poiché l’insieme dei sintomi varia fra diversi individui che hanno la stessa patologia principale, per una stessa patologia possono essere prescritti diversi medicinali omeopatici. Di conseguenza, in omeopatia non possono essere applicati protocolli terapeutici per patologia. In medicina tradizionale in diversi pazienti che hanno la stessa patologia si usa lo stesso farmaco, quindi è possibile affermare che quel farmaco è efficace in quella data patologia, e quindi il risultato ottenuto in una sperimentazione clinica (se ben condotta) è applicabile alla generalità dei pazienti con quella patologia.
In medicina omeopatica, viceversa, l’attenzione è focalizzata su una diagnosi di squilibrio di sistema (l’uomo ammalato nel suo insieme), e la terapia deve curare tutto il sistema, e non solo la sua patologia principale. Le varie patologie che il paziente presenta sono viste come l’espressione dello squilibrio del suo sistema, visto nel complesso.
In medicna omeopatica quindi: uno stesso medicinale potrà curare, nella stessa persona, diverse patologie (Rx = Px, Py, Pz); diverse persone ( che hanno quindi squilibri di sistema diversi ), saranno curate da diversi medicinali omeopatici, anche se condividono la stessa patologia principale (Px = Rx, Ry, Rz).