Rino-sinusite felina trattata con l’omeopatia

Segnalamento: Gatto maschio, Europeo, intero, 3 anni.

Anamnesi: Il gatto è stato abbandonato e trovato dai proprietari. Presumibilmente è stato raccolto all’età di circa 4-5 mesi e già allora presentava segni di rinite catarrale. Il gatto è stato subito trattato con Cefaclor PO per 15 giorni e Prednisone PO per 5 giorni, ristabilendosi completamente.

All’età di 8 mesi circa è stato cominciato il protocollo di vaccinazione, ma alcuni giorni dopo la prima inoculazione del vaccino, il gatto ha cominciato nuovamente a presentare sintomi riferibili a rinite catarrale. Il trattamento per questo nuovo evento di rinite ha ricalcato il precedente, utilizzando le stesse molecole. Dopo il consueto periodo di somministrazione di tali farmaci il gatto presentava ancora i sintomi riferibili a rinite catarrale, caratterizzati da scolo muco-catarrale, quindi è stato consigliato ai proprietari di prolungare la somministrazione fino ad un totale di 20 giorni di antibiotico. Alla fine del trattamento il gatto non era guarito. Si è deciso di cambiare molecola antibiotica, iniziando la somministrazione di Amoxicillina e Acido Clavulanico per 7 giorni.

Anche questa terapia è risultata inefficace.

Dopo alcuni mesi durante i quali è stata somministrata al gatto solamente una integrazione vitaminica, è stata effettuata una indagine radiografica con sedazione che ha evidenziato una rino-sinusite con raccolta di materiale a livello dei seni frontali.

A quel tempo è stato analizzato anche il secreto nasale che ha messo in evidenza la presenza di un microrganismo sensibile ai chinoloni. E’ stata quindi ripresa la cura con la somministrazione di Enrofloxacina PO per 15 giorni e Prednisone PO per 5 giorni.

Purtroppo anche dopo la somministrazione di questa molecola la rino-sinusite cronica non si è risolta. Si è passati quindi ad un trattamento ciclico di Enrofloxacina e Prednisone per un periodo molto prolungato, che però non ha risolto la situazione.

Esame Clinico ed Esami Collaterali

All’esame clinico il gatto presentava scolo nasale catarrale, crisi giornalieri di starnuti che in alcuni casi portavano a rinorragia lieve. La temperatura era nella norma, così come l’esame obiettivo delle vie respiratorie profonde non presentava nessuna nota di rilievo. Il gatto mangiava regolarmente nonostante la capacità olfattiva fosse presumibilmente ridotta.

L’immagine radiografica del cranio ottenuta in posizione cranico-ventrale e latero-laterale ha permesso di evidenziare  la presenza di una raccolta di materiale a livello dei seni frontali.

Il tampone nasale fatto esaminare da un Istituto esterno all’ambulatorio aveva permesso di stabilire la presenza di Pasteurella Sp., il cui antibiogramma specificava la sensibilità dell’Enrofloxacin nei confronti del batterio, e la resistenza a Kanamicina, Cefaloridina, Trimetoprim + Sulfametossaz., Neomicina, Ampicillina, Cefalexina, Tetraciclina, Gentamicina e Colimicina.

Diagnosi: alla luce dell’esame clinico e dei risultati radiografici e del tampone batteriologico si diagnostica una rino-sinusite cronica.

Visita Omeopatica:  la Repertorizzazione e la Scelta del Rimedio

Anamnesi spontanea:

Per fargli le lastre è stato necessario addormentarlo. Non si faceva neanche prendere la temperatura. E’ molto buono però non vuole farsi visitare, non si fa mettere le mani addosso. Gli piace giocare tranquillamente. Gioca alla sera. E’ Affettuoso. Viene in braccio. Di notte si mette nella cesta di fianco a noi. Non ha paura dei cani e  dei gatti. E’ socievole.

Dorme tutto il giorno, dalla mattina al pomeriggio inoltrato. Durante la stagione invernale peggiora. D’estate la rinite catarrale è costante. Gli si chiude il naso soprattutto di notte, quando fa freddo, gli si secca la gola e fa tosse secca. La mattina ha il naso chiuso. Quando c’è umido starnutisce di più. Ha avuto un episodio di rinorragia.

Mangia il fegato. Adesso gli do solamente le crocchette. Non mangia i dolci. Beve parecchio. Si attacca alla ciotola. Gioca con l’acqua, quando sta bene.

Cerca il caldo, se può va dove c’è il caldo, gli piace dormire sulla coperta. Gli piace stare al sole, d’estate non sta al sole ma gli piace il calore.

Si ambienta molto facilmente. L’ho portato in montagna e stava meglio.

In macchina fa la bava. Urlava in macchina, poi si è abituato.

E’ testardo. Quando lo sgrido si offende, ma gli passa subito. Si scoccia. E’ dispettoso: quando ha fame prima ci viene a chiamare, se non lo badiamo ci fa i dispetti, ci morde le caviglie.

Si accorge se sto male, mi viene addosso. Ha una sudorazione profusa dai polpastrelli, me ne accorgo perché lascia l’alone sul pavimento.

La sua rinite aggrava ogni 2 settimane, con o senza antibiotico.

Sintomi omeopatici repertorizzati:

Ho effettuato la scelta dei sintomi seguendo le indicazioni della metodologia omeopatica secondo Carrara-Candegabe. Tale metodologia prende in considerazione la gerarchia dei sintomi nella loro storicità e modalizzazione. I sintomi scelti riguardano l’intera storia del paziente. Lo scopo della somministrazione di un rimedio omeopatico non è la palliazione ma la cura dell’animale.

Per la repertorizzazione è stato utilizzato il software Radar 8.1 con il Synthesis Repertory.

1. SINTOMI GENERALI – STAGIONI – inverno; d’ – aggr.

2. SINTOMI GENERALI – CALDO – desiderio di calore

3. STOMACO – SETE – intensa

4. MENTE – AFFETTUOSO

Terapia Omeopatica e Decorso Terapeutico: l rimedio scelto è Arsenicum Album. Inizio con la somministrazione di Ars. 30 CH in 3 gocce dinamizzate due volte al giorno. I maggiori rimedi candidati erano Ars., Caust., Sil., Calc.

Arsenicum Album è il rimedio che si presenta in accordo sia con i sintomi scelti nella repertorizzazione, sia è in accordo con le Materie Mediche consultate (Enciclopedia of Pure Materia Medica di Allen; Homeopathic Materia Medica di Boericke).
Dopo 6 giorni dall’inizio della somministrazione di Ars. 30 CH il gatto ha cominciato ad avere un incremento dello scolo nasale con notevole secrezione di catarro. Le condizioni generali si mantenevano buone, mentre andava in contro ad una lieve apatia e leggera inappetenza. Quest’ultimo sintomo potrebbe allarmare, ma non è stato valutato come segno di peggioramento del caso, dato il copioso scolo che in quel momento il gatto presentava. Questa situazione si è risolta in 72 ore in concomitanza con la continua somministrazione del farmaco omeopatico. Dopo questa crisi, interpretabile come andamento favorevole del caso in quanto i sintomi seguono la “Legge di Hering”, il gatto ha ripreso a mangiare normalmente. Lo scolo nasale di tipo catarrale è man mano divenuto limpido e sieroso fino a scomparire totalmente nel giro di 30 giorni.

L’inverno seguente il problema si è ripresentato. Il gatto infatti presentava segni riferibili a rinite con secrezione nasale abbondante e acquosa, ma senza interessamento a livello bronco-polmonare.

E’ stato somministrato Ars. 200CH monodose per 3 giorni consecutivi, con la comparsa di guarigione in meno di una settimana.

AUTORE:

DAVID BETTIO

Medico Veterinario, Libero Professionista

Ambulatorio Veterinario – Via Marconi, 42 – 43100 Sorbolo (PR)

Email: david.bettio@omeopatia.org

Cel 339.3497871

Amb; 0521.697211

Bibliografia

Hallen T.F., Encyclopedia of Pure Materia Medica.

Dujany R., Materia Medica Omeopatica, Ed. Cortina, Verona

Hahnemann C.F.S., Organon “Dell’Arte del guarire”. Cemon Ed., 1999.

Morrison R., Manuale Guida ai sintomi chiave e di conferma, 1999.

Boericke W., Pocket manual of Homepathic Materia Medica.

Sankaran R., L’anima dei rimedi, Salus Infirmorum, 1997.

Nelson R. Couto G., Medicina interna del cane e del gatto, Ed. Vet., 1995.

Vithoulkas G., La scienza dell’omeopatia, Ed. Cortina, Verona.

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