Post-seminario Nosodi del dr. Federico Allegri Fotografie ed interviste con i dottori Flavio Tonello e Bruno Zucca


Il seminario sui Nosodi che si è svolto a Verona sabato 30 e domenica 31 gennaio ha visto dialogare e confrontarsi sul piano clinico e metodologico alcune delle principali Scuole di omeopatia italiane, insieme al direttore de Il Medico Omeopata il dr. Gustavo Dominici.

Un’atmosfera amichevole e motivata ha permesso un ascolto attento delle diverse relazioni e poi la partecipazione al dibattito, franco e insieme proteso non solo ad argomentare le proprie convinzioni ed esperienze, ma anche ad arricchire quanto sostenuto dagli altri colleghi.

All’inquadramento critico dell’argomento fatto dal dr. Federico Allegri e la relazione storica della dr.ssa Benedetta Gobbi Frattini, entrambi della Scuola di Verona, sono seguiti i casi clinici di Leprominum portati dal dr. Bruno Zucca (Scuola La Ruota di Milano) con la sottolineatura su cosa intendere per guarigione miasmatica profonda, i casi del dr. Gustavo Dominici, che ha illustrato l’utilizzo come rimedi costituzionali dei nosodi sperimentati con la Scuola di Medicina Omeopatica di Verona, evitando di cadere nell’uso etiologico degli stessi e i casi paradigmatici di nosodi classici, ma non sempre ben compresi, come Carcinosinum e Tubercolinum, portati dal dr. Flavio Tonello della Scuola Dulcamara-Kaos di Genova.

La domenica ha visto gli interventi del dr. Sergio Segantini, Scuola Garlasco di Firenze, che ha illustrato con dovizia, nel limitato tempo a disposizione, l’utilizzo miasmatico dei nosodi nel decorso di casi clinici sia cronici che acuti. Il dr. Vincenzo Falabella, Scuola EMC-AFMO di Reggio Calabria, ha invece illustrato, discutendo una storia clinica ancora in divenire, il possibile abbinamento dei nosodi con l’isoterapia in un grave caso di autismo, in cui danni jatrogeni hanno svolto un ruolo determinante e di difficile miglioramento se non combinando diverse strategie terapeutiche.

L’intervento del dr. Andrea Valeri, presidente della SIMO, ha informato sul sistema di controllo della sicurezza dei farmaci omeopatici e sottolineato la necessità di conoscere approfonditamente la letteratura omeopatica anche nella prospettiva del confronto scientifico.

Gli interventi del pubblico, non numeroso, ma molto attento e partecipe, hanno sostenuto la discussione e sottolineato l’importanza di questi confronti.

Il bilancio del seminario, per i contenuti, il clima in cui si è svolto, la possibilità di conoscenza reciproca, per consenso unanime è stato positivo e meritevole di essere riproposto ed allargato al resto delle scuole italiane.

 

 

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