tu omeopata, io paziente?: Riflessioni ‘fuori dalle righe’ sugli effetti di un rapporto paziente-medico che funziona

Autore: Maurizio Castellini


Cosa si aspetta un paziente quando si rivolge ad un medico? Cosa si aspetta un medico quando accetta di prendere in cura il cittadino malato che si rivolge a lui?

O meglio: chi (quale parte del paziente) chiede aiuto e chi (quale parte del medico) risponde?

Tanti sono i fattori che entrano in gioco nel rapporto che si crea tra un medico e un paziente. Quali e quanti sono se il medico è un omeopata? Quali e quanti se la lettura della malattia è così diversa, se sottintende un senso nascosto, un conflitto tra nostre parti che si “risolve” con la malattia?

Ciò che interviene in questo rapporto è comprensibile nei classici termini di una relazione tecnico-professionale?

L’omeopatia è l’applicazione in medicina di una legge dell’universo, la Legge di Similitudine o di Attrazione, di Scambio. Come funziona l’attrazione, la similitudine nel rapporto che si crea tra

medico e paziente in medicina omeopatica?

E quanto è importante tutto ciò ai fini di un corretto inquadramento diagnostico, cioè di una corretta prescrizione, e poi nella gestione di quanto la terapia ha messo in moto?

Ancora, e importantissimo: come tutto ciò incide sulla qualità della vita, sull’igiene psichica e fisica del medico omeopata? Quanto incide su tutto ciò la non consapevolezza dei fattori che entrano in gioco, in particolare sui fondamentali personaggi che recitano in questo scenario, cioè la Vittima, il Salvatore e il Carnefice?

Di queste cruciali tematiche si interroga l’ultimo lavoro del dottor Maurizio Castellini, un leggero, ma denso libro intitolato “Tu omeopata, io paziente?”.

Un libro pubblicato con Amazon, librariamente non proprio perfetto (mi riferisco ad alcuni aspetti formali, una rilettura conclusiva ci sarebbe stata bene) ma subito mirato ai punti che stanno a cuore all’Autore (‘Zoommm’ è il nome della collana che Castellini vuole inaugurare) rimandando a testi più classici gli approfondimenti.

Un libro in cui egregiamente le riflessioni teoriche si intrecciano con la sofferta esperienza clinica e personale dell’Autore, già medico di famiglia ed omeopata, tra i fondatori e a lungo direttore della Scuola di Medicina Omeopatica di Verona, da sempre interessato alla relazione medico/paziente, conduttore di gruppi di crescita personale, a suo tempo promotore di Gruppi Balint per medici di base.

Un testo che consiglio e raccomando vivamente agli allievi della Scuola come ai docenti ed a tutti i colleghi già formati. Le tematiche che affronta riguardano, lo posso dire, alcuni dei fondamenti della vita professionale dell’omeopata, del medico cioè che lavora sulla corporeità del paziente, a cui offre delle soluzioni, maturate nell’esperienza clinica, tra cui innanzitutto lo sviluppo della capacità di ‘sentire’ e di ‘sentirsi’, oltreché di ascoltare. Cioè di dire di ‘si’, ma anche di ‘no’.

Un testo che fa seguito e rimanda ad altre pubblicazioni dello stesso Autore che affrontano sfaccettature diverse di queste grandi questioni. Sono i libri “Tu sei una folla di risorse senza fine” scritto in collaborazione con la dott.ssa Linda Gelmetti, e “Le tre chiavi per liberare la bellezza chiusa in te”, tutti pubblicati con Amazon e lì acquistabili (www.amazon.it).

Buona lettura,

Federico Allegri.

 

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